Anteprima Oasi WWF Pantano di Pignola

Oasi WWF Pantano di Pignola

Anteprima Oasi WWF Pantano di Pignola

Ecco un’altra anteprima del lavoro sulle Oasi del WWF lucane. Questa l’ho scattata nell’Oasi WWF Pantano di Pignola.

Canon 5D Mark III, Canon EF 24-105 mm f/4 L IS USM a 105mm, 1/40 f/9, ISO 320, mano libera – NB Con un grazie a chi ha inventato lo stabilizzatore ;)

Il lago di Pignola è situato a 750 metri s.l.m., al centro di una pianura posta all’interno del comprensorio montuoso Sellata Volturino, ed è una Riserva Naturale Regionale iscritta nell’elenco ufficiale delle aree protette presso il Ministero dell’ Ambiente.

La sua gestione è affidata al Wwf Italia, che dal 2002 vi opera attraverso la Cooperativa NovaTerra con una serie di iniziative ed attività rivolte a valorizzare, promuovere e conservare tale territorio.

L’Oasi WWF Pantano di Pignola costituisce la naturale porta nord di accesso al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, sia dal punto di vista geografico-naturalistico che per i flussi turistici logisticamente confluenti all’area dalla vicinissima Ss Basentana e dalla Tito-Brienza.

Sono 158 la specie di Uccelli censite nell’Oasi WWF Pantano di Pignola nelle diverse stagioni, delle quali 37 nidificanti nell’area del lago che si propone come una delle più importanti stazioni per la sosta e riproduzione dell’avifauna. Sono stati osservati mentre sorvolano il lago durante il doppio passo annuale con le tipiche formazioni a V, numerosi stormi di gru, Grus grus, che volando con il collo teso diffondevano il loro caratteristico grido.

Ogni stagione offre particolari suggestioni: lungo i prati allagati e le rive fangose dei 155 ettari sosta durante l’inverno una nutrita popolazione di Anatidi e Rallidi: canapiglie, volpoche, moriglioni, mestoloni, fischioni, alzavole, morette, codoni, folaghe, gallinelle d’acqua.

In in primavera ed in estate i colori cambiano rinnovando i versi del cannetoi: non è raro osservare coppie di svasso maggiore, Podiceps cristatus, far precedere l’accoppiamento da complicate e bellissime danze di corteggiamento, il tuffetto, Podiceps ruficollis, simbolo della riserva, mentre compie immersione e spostamenti subacquei notevoli, il caratteristico nido del pendolino, Remiz pendulinus, il volo maestoso con battute d’ali lente e profonde dell’airone cenerino, Ardea cinerea, e di altri trampolieri come la garzetta, Egretta garzetta, con il suo magnifico piumaggio sull’occipite e sul dorso, la sgarza ciuffetto, Ardeola ralloides, la spatola, Platalea leurocodia, l’airone bianco maggiore, Egretta alba, uccelli dal lungo collo e dalle esili zampe osservabili con individui isolati mentre cacciano rane e pesci o in stormi quando sono appollaiati sulle piante.

Sono pure frequenti gruppi cospicui di Caradriiformi come pavoncelle, piro-piri, pittime e il Cavaliere d’Italia, Himantopus himantopus, elegantissimo uccello dall’inconfondibile colore bianco e nero ben contrastato, nonché rapaci diurni come il falco di palude, Circus aeruginosus, l’albanella, Circus pygargus, la poiana, Buteo buteo, il nibbio reale, Milvus milvus, e il nibbio bruno, Milvus migrans.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito web di Nova Terra Lucana, che gestisce la Riserva e la pagina Facebook dell’Oasi

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