GM Persone Scomparse 2017

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Giornata Mondiale persone scomparse 2017
Sai cosa si prova a dire “SONO VIVO” ai propri cari? Croce Rossa Italiana attraverso il servizio Restoring Family Links, opera in Italia e nel mondo affinché chi ha perso un proprio caro, possa ritrovarlo.

Ogni anno infatti centinaia di persone migranti spariscono nel loro viaggio verso l’Europa. Grazie alla piattaforma Tracetheface.org for migrants in Europe dall’inizio del 2017 abbiamo aiutato 21 persone a ritrovare la propria famiglia.

“Sin dal 30 agosto 2011 l’ONU ha istituito la Giornata Mondiale delle persone scomparse per ragioni politiche e/o sociali, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cosiddetti desaparecidos. Una tragedia che, oramai, si verifica in più regioni del pianeta ed è quindi diventata d’interesse globale.

Accogliamo l’appello del Comitato Internazionale di Croce Rossa (ICRC) a sensibilizzare l’opinione pubblica circa queste persone sparite nel nulla, molte delle quali ‘colpevoli’ soltanto di difendere i diritti umani (compresi parenti, amici, avvocati e tutte le persone che si occupano di fare luce sulla scomparsa delle vittime in circostanze non chiare).

Non possiamo sapere, a oggi, quante persone sono scomparse in tutto il mondo, ma sappiamo che questo problema ha interessato, o interessa, praticamente ogni paese. E non solo negli stati in guerra.

Il mondo assiste al maggior numero di rifugiati dal 1945, infatti, e la migrazione è al massimo: nessuno sa di quante migliaia di persone si perdono le tracce ogni anno durante i difficili viaggi in cerca di un futuro migliore, individui costretti ad affrontare percorsi pericolosi e fare scelte disperate.

C’è una specifica e reale responsabilità legale per impedire alle persone di scomparire nel nulla: canali sicuri per la migrazione e politiche efficaci in materia di asilo aiutano a impedire la perdita di esseri umani. Così come una specifica informazione finalizzata alla sicurezza, inclusa l’importanza di rimanere in contatto con le famiglie.

Individuare il destino delle persone scomparse è innanzitutto un atto umanitario. Possiamo e dobbiamo ottimizzare il nostro lavoro, raccogliendo sistematicamente i dati e coordinando i nostri sistemi. Possono essere contabilizzate più persone e possono essere impedite altre sparizioni. Ma non possiamo farlo da soli: è necessaria una vera e propria volontà politica.

E’ indispensabile promuovere le migliori tutele legali affinché si possano fornire risposte alle famiglie. Sono necessari quadri giuridici e istituzionali per farlo, e questi dovrebbero essere stabiliti preventivamente, anche in tempo di pace.

Gli scomparsi e i morti non dovrebbero perdere la loro identità, questo è un minimo e doveroso atto di civiltà”.

Questo è un estratto della dichiarazione di Francesco Rocca, presidente di CRI, su www.francescorocca.eu

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Croce Rossa Italiana
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